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	<title>packaging per alimenti &#8211; Teamplast Imballaggi Flessibili Personalizzati Riciclabili al 100%</title>
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	<description>Imballaggi Flessibili Personalizzati Riciclabili al 100%</description>
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	<title>packaging per alimenti &#8211; Teamplast Imballaggi Flessibili Personalizzati Riciclabili al 100%</title>
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		<title>I sacchetti in plastica del supermercato sono l’opzione più ecologica: ecco perché</title>
		<link>https://www.teamplast-srl.it/sacchetti-in-plastica-del-supermercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teamplast-srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2023 08:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[buste in plastica del supermercato]]></category>
		<category><![CDATA[buste in plastica o in carta?]]></category>
		<category><![CDATA[packaging alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[[:it]Copri cassoni in PE per il settore alimentare. Personalizzabili e riciclabili al 100%.[:]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di <strong>eco-sostenibilità</strong> molte persone pensano subito alla plastica come materiale inquinante per eccellenza e la maggior parte di esse la addita come materiale difficile da smaltire. Il motivo è da ricercare nelle campagne mediatiche distorte che espongono l&#8217;argomento in modo superficiale e nell&#8217;informazione basata su dati sbagliati, spesso non supportati dalle analisi di ricerca. A tutto questo si aggiunge la nascita del fenomeno “<strong>greenwashing</strong>” (che sfrutta l&#8217;appeal del termine “green” nel senso di “ecologico”) che non fa altro che aumentare la distorsione delle informazioni. Con “greenwashing” si intende un “ambientalismo di facciata”, e indica la strategia di alcune aziende che cercano di costruire intorno un’immagine di sé ingannevolmente positiva in termini di rispetto dell’ambiente, solo per mascherare i propri prodotti inquinanti. Attratte da questo trend molte aziende che utilizzavano confezioni e articoli in plastica hanno virato gradualmente la produzione a favore di altri prodotti, primo fra tutti la carta specialmente se pensiamo all’industria alimentare. In questo scenario di completa disinformazione i classici sacchetti dei supermercati sono tra gli articoli più colpiti a livello commerciale.  </p>
<!-- /wp:post-content -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Analizzando però una ricerca condotta dall&#8217;Università di Oxford i fatti ne escono capovolti. Lo studio indaga sulla composizione degli oggetti più utilizzati e vi stupirete di come la plastica incida soltanto per l&#8217;1% rispetto al totale. Appare quindi evidente che eliminandola non si elimina il problema anzi, al contrario, lo si esalta.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="568" class="wp-image-21719" src="https://teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2023/05/1654602446647-1024x568.jpg" alt="" srcset="https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2023/05/1654602446647-1024x568.jpg 1024w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2023/05/1654602446647-300x166.jpg 300w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2023/05/1654602446647-768x426.jpg 768w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2023/05/1654602446647.jpg 1488w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<!-- wp:heading {"level":4,"extUtilities":[]} -->
<h4 class="wp-block-heading"><strong>Inquinamento: i veri fattori di responsabilità</strong></h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Oggi la tecnologia ha fatto enormi passi in avanti, permettendo la creazione di plastiche eccellenti e biodegradabili, prodotte con granuli molto resistenti e sofisticati</strong>. Attraverso il loro utilizzo e un corretto smaltimento è diventato possibile un infinito riciclo del materiale con una perdita di qualità nel prodotto veramente minima.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Come già sottolineato nell’<a href="/inquinamento-mari-e-spiagge/">articolo che riguarda la situazione di spiagge e mari <strong>abbiamo più volte spiegato come il principale responsabile dell’inquinamento sia l’uomo, non la materia prima</strong>.</a>  Ognuno di noi è tenuto a decidere secondo la propria responsabilità dove gettare un rifiuto, scegliendo se sia giusto l&#8217;apposito contenitore per la raccolta oppure la strada. E dopo aver usufruito di un qualsiasi bene confezionato divenuto spazzatura, sono le nostre stesse mani a renderci partecipi della salvaguardia ecologica. In Teamplast sosteniamo sempre l&#8217;educazione alle persone e, prima di demonizzare ingiustamente qualsiasi bene di consumo, ne sosteniamo il corretto utilizzo e smaltimento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4 class="wp-block-heading"><strong>I sacchetti del supermercato, plastica o carta? A voi la decisione</strong></h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Partiamo dai fatti: nessuno dei due materiali è completamente eco-sostenibile</strong>. E se è vero che per  produrre la plastica si utilizza un bene prezioso come il petrolio, è altrettanto corretto che per la carta si disboscano foreste necessarie alla rigenerazione dell&#8217;ossigeno per il pianeta. Per quanto riguarda il recupero della plastica, le ricerche stanno procedendo verso la rigenerazione di polimeri utilizzabili in campo alimentare, a partire dal recupero di materiale a uso domestico pulito, rigranulato e portato a forma di materia prima. Inoltre come indicato dagli studi, dobbiamo sottolineare che <strong>il processo di riciclo presenta evidenti differenze</strong>: per la plastica i procedimenti sono meccanici e ben poco inquinanti; ben peggiori sono sono gli agenti chimici necessari per il recupero e la decolorazione della carta.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Diventa necessario valutare il completo impatto di un materiale tenendo conto dell’intero processo di produzione e smaltimento che ne deriva</strong>. Produrre un sacchetto in carta comporta un&#8217;emissione di CO2 tre volte superiore rispetto allo stesso articolo fabbricato in plastica. Tornando alle buste del supermercato possiamo specificare che per  la produzione di un sacchetto in carta di 60 gr vengono emessi circa 0,60 kg di CO2 contro 0,19 kg per lo stesso prodotto in plastica.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Anche il peso è importante e ha un impatto sull&#8217;ambiente circostante</strong>, poiché quanto più un oggetto è pesante (o ingombrante) tanto più saranno necessarie energie e costi per sostenerne la produzione, il trasporto e lo smaltimento finale. Le buste in plastica che troviamo alle casse dei supermercati pesano circa 6 grammi, contro i 60 grammi delle buste in carta.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Inoltre, un sacchetto di carta del supermercato è  più fragile rispetto a quello in plastica. Se contiene oggetti pesanti o appuntiti è facile che si rompa con tutte le conseguenze che ne derivano. La tendenza è quindi quella di riempirli meno e usarne di più di quanti ne servirebbero realmente. Le buste in plastica, al contrario, sono più resistenti e se anche si rompono lievemente, difficilmente si lacerano del tutto. E ancora meglio sono riutilizzabili e riciclabili potenzialmente infinite volte.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Conclusioni: lo smaltimento dei rifiuti è parte fondamentale</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Come abbiamo visto, è facile avere un’opinione distorta quando non si conoscono i fatti nel dettaglio. La carta, il vetro, il metallo, il legno e la ceramica hanno ottime proprietà e sono materiali ideali per la produzione di determinati articoli: così come la plastica!</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Specialmente nei settori alimentare e medico-farmaceutico è fondamentale l’utilizzo di un materiale affidabile, pulito, sicuro e resistente che garantisca la protezione del contenuto al 100% e il suo totale isolamento da altre possibili contaminazioni.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>I sacchetti in plastica, a oggi, sono l’alternativa più sicura ed ecologica per contenere gli alimenti e, solo se vengono smaltiti negli appositi contenitori, ne permettono il corretto riciclo e la successiva re-immissione nel mercato</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Finché non impareremo a differenziare in modo corretto non risolveremo il problema dell’inquinamento. E in Teamplast siamo e saremo sempre in prima linea per una corretta cultura della plastica e del suo utilizzo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Plastiche riciclate per alimenti: cosa dice la legge</title>
		<link>https://www.teamplast-srl.it/plastiche-riciclate-per-alimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teamplast-srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2022 09:02:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi riciclati per alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[packaging alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[packaging per alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[packaging riciclato per alimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[[:it]Plastiche riciclate per alimenti: cosa dice la legge.[:]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema del riciclo e più in generale della sostenibilità ambientale è tra i più delicati e dibattuti a livello mondiale. <strong>In particolare per quanto riguarda le plastiche riciclate per alimenti ci troviamo in una fase di transizione</strong>, in cui il legislatore da un lato deve far fronte a un passato vuoto normativo e dall’altro trovare soluzioni efficaci e veloci per l’immediato futuro, che tengano in considerazione tutti i soggetti coinvolti.</p>
<!-- /wp:post-content -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3><mark class="has-inline-color has-black-color" style="background-color: rgba(0, 0, 0, 0);">Le caratteristiche del packaging per alimenti</mark></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Nel settore alimentare è fondamentale che l’alimento sia preservato in modo sicuro per la salute umana</strong>. <strong>Di conseguenza, il packaging che lo contiene deve essere conforme e idoneo al contatto</strong>. Ciò significa che “in condizioni d’impiego normali o prevedibili, essi non trasferiscano ai prodotti alimentari componenti in quantità tale da:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>a) costituire un pericolo per la salute umana;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>b) comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>o</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>c) comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche” (<em>Fonte: Regolamento comunitario 1935/2004 &#8211; art.3</em>).</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Attualmente, secondo la normativa italiana, il produttore di imballaggi per alimenti deve fornire una dichiarazione che ne attesti l’idoneità al contatto con i prodotti alimentari. </p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>L’attenzione verso le materie plastiche riciclate e destinate al contatto con gli alimenti è dunque molto alta specialmente perchè ancora non sono state del tutto chiarite alcuni passaggi fondamentali da parte della Comunità Europea. Considerando inoltre che il mercato delle materie plastiche è in continua espansione, <strong>sarebbe urgente per noi operatori del settore avere il prima possibile l’attuazione dei processi di riciclo così come sono già stati deliberati dal legislatore</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3><mark class="has-inline-color has-black-color" style="background-color: rgba(0, 0, 0, 0);">Cosa prevede il Regolamento (CE) N. 282/2008</mark></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>La norma a cui si fa riferimento a livello europeo per l’utilizzo di materie plastiche riciclate destinate al contatto con gli alimenti è il Regolamento (CE) N. 282/2008</strong>, che modifica il regolamento (CE) n. 2023/2006. Il regolamento <strong>stabilisce regole comuni ed elimina le differenze legislative fra i diversi Paesi</strong>. Fino a prima della sua entrata in vigore ogni paese seguiva le proprie norme e, ad esempio in Italia, l’uso di materie plastiche riciclate destinate al contatto con gli alimenti era vietato, ad eccezione delle cassette di ortofrutta. Possiamo dire che, non avendo ancora del tutto concluso la fase transitoria, dobbiamo ancora far riferimento alla normativa nazionale. Ma andiamo con ordine.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Il regolamento 282/2008 ha introdotto il concetto di autorizzazione a livello europeo e istituito un Albo Europeo dei processi di riciclo autorizzati</strong>, gli unici che possono dunque far fronte a una produzione di granuli plastici riciclati idonei alla produzione di imballi per alimenti. <strong>Il riciclatore deve pertanto  presentare una domanda di autorizzazione all’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA)</strong>, tramite l’autorità competente del proprio paese, <strong>che dimostri che sia in grado di produrre un polimero adatto al contatto con gli alimenti</strong>. Una volta ottenuta l’autorizzazione, il titolare del processo di riciclo autorizzato deve comunicare la conformità del proprio prodotto agli operatori di settore e alle autorità competenti tramite una dichiarazione di conformità. Tale dichiarazione deve indicare espressamente il numero di autorizzazione, grazie al quale è possibile risalire al materiale di riciclo utilizzato per la fabbricazione del prodotto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Dal momento in cui l’imballaggio in plastica destinato al contatto con gli alimenti risulta conforme, viene equiparato agli analoghi materiali in vergine e, come tali devono poi rispettare le prescrizioni previste dal Regolamento quadro (CE) N.1935/2004.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="600" height="600" class="wp-image-21309" src="https://teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2022/11/Post-Blog-e-social-Teamplast-8.png" alt="" srcset="https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2022/11/Post-Blog-e-social-Teamplast-8.png 600w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2022/11/Post-Blog-e-social-Teamplast-8-300x300.png 300w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2022/11/Post-Blog-e-social-Teamplast-8-150x150.png 150w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2022/11/Post-Blog-e-social-Teamplast-8-140x140.png 140w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2022/11/Post-Blog-e-social-Teamplast-8-100x100.png 100w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2022/11/Post-Blog-e-social-Teamplast-8-500x500.png 500w, https://www.teamplast-srl.it/wp-content/uploads/2022/11/Post-Blog-e-social-Teamplast-8-350x350.png 350w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3>La situazione ad oggi</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Come anticipato, ci troviamo in una fase di transizione, nella quale i soggetti preposti alla verifica stanno ancora valutando le richieste ricevute. Per permettere ai vari paesi l’adeguamento e l’adempimento delle norme previste dal regolamento il legislatore ha dato tempo ai titolari dei processi di riciclo di presentare domanda entro il 31.12.2009. Le lungaggini che si stanno verificando stanno creando non pochi problemi e rallentamenti allo sviluppo di nuovi processi. <br /><strong>Ci troviamo quindi a doverci ancora riferire alla normativa italiana che, di fatto vieta l’utilizzo di materie plastiche riciclate destinate al contatto con gli alimenti</strong> (art. 13 DM 21 Marzo 1973).<br />Rimane consentito il riciclo chimico, considerato dalla normativa europea come un processo per la produzione di monomeri e oligomeri, purché il produttore di polimero sia in grado di dimostrare che i monomeri e gli oligomeri ottenuti dal riciclo di materie plastiche sono autorizzati all’impiego e sono di purezza adeguata per la produzione di materie plastiche adatte al contatto con alimenti secondo quanto previsto dal regolamento (EU) N.10/2011 e dal Regolamento quadro (EC) N. 1935/2004 (<em>Fonte: Istituto Italiano Imballaggi</em>).<br />Per quanto riguarda gli imballaggi per alimenti, <strong>nel 2005 è stata autorizzata in Italia la produzione di cassette per alcuni tipi di ortofrutta in polipropilene e in polietilene ad alta densità</strong>, utilizzando materie plastiche e/o cassette di recupero. Vi è però l’obbligo da parte dei produttori di cassette in plastica riciclata di notificare all’Autorità sanitaria competente l’impiego di polipropilene e polietilene ad alta densità riciclato.  <br />Nel 2010, inoltre, è stato autorizzato, fatte salve alcune condizioni e restrizioni, l’utilizzo di PET riciclato (Rpet) per la produzione di bottiglie per acqua minerale naturale e bevande analcoliche.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>La più famosa azienda di bevande analcoliche ha già iniziato a commercializzare bottiglie di PET che presentano un colore quasi marroncino. Questo colosso mondiale è riuscito a creare al proprio interno un centro di recupero accreditato e certificato EFSA per la produzione di bottiglie in PET riciclato. Ed è anche segnale di incoraggiamento a livello di recupero di materie plastiche e green economy.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Una volta che entrerà pienamente in vigore il Regolamento CE 282/2008 i decreti sopra citati e le singole leggi nazionali decadranno e non saranno più validi</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3><mark class="has-inline-color has-black-color" style="background-color: rgba(0, 0, 0, 0);">Il punto di vista di Teamplast</mark></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Secondo una ricerca di Federazione Gomma Plastica l’andamento che riguarda il riciclo di polimeri è in costante aumento, specialmente per quanto riguarda i rifiuti domestici. Questo indica che le persone stanno adottando via via un comportamento sempre più virtuoso, impegnandosi maggiormente nella raccolta differenziata. Certo c’è però ancora molta strada da percorrere, ed <strong>è fondamentale che a livello nazionale, europeo e mondiale vengano al più presto adottate delle chiare misure per permettere ai produttori di materie plastiche di perfezionare sempre di più i processi di riciclo</strong>. Come è evidente, è possibile utilizzare materie plastiche riciclate che siano destinate al contatto con gli alimenti: è una certezza che, se trattate correttamente, non rappresentano alcun pericolo per la salute umana. Per questo motivo, <strong>se vogliamo progredire in termini di sostenibilità ed economia circolare, è necessario fare maggiore chiarezza e soprattutto in tempi brevi, per permettere a tutti gli operatori coinvolti di adeguarsi il prima possibile e avere la possibilità di reperire granuli  certificati EFSA provenienti da recupero</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Packaging per alimenti: perché è meglio la plastica</title>
		<link>https://www.teamplast-srl.it/packaging-per-alimenti-perche-e-meglio-la-plastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teamplast-srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2022 09:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[packaging alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[packaging per alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sacchetti per alimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[[:it]I prodotti Teamplast sono ideali per l'industria alimentare.[:]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel settore alimentare il packaging è uno degli aspetti più importanti perché determina la corretta conservazione degli alimenti</strong>. Da un punto di vista della sicurezza e dell’affidabilità, <strong>la plastica è sicuramente il materiale che offre maggiori garanzie</strong>. Non solo, grazie all’utilizzo di determinati granuli, è possibile ottenere un packaging plastico con particolari caratteristiche, come ad esempio la protezione da fonti di luce o di calore, che potrebbero compromettere le proprietà dell’alimento.</p>
<!-- /wp:post-content -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><mark class="has-inline-color has-black-color" style="background-color: rgba(0, 0, 0, 0);"><strong>Perchè la plastica per gli alimenti è più sicura di altri materiali</strong></mark></h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Negli ultimi decenni l’attenzione verso la sicurezza degli alimenti è cresciuta costantemente, perchè va a braccetto con una maggiore sensibilità verso la salute in generale. <strong>Garantire un alimento sano e sicuro è pertanto una delle priorità delle industrie alimentari</strong>, motivo per cui spesso per il contenimento dei prodotti preferiscono la plastica rispetto ad altri materiali come il cartone e il vetro. <strong>Le materie plastiche, come il Polietilene (PE) e il Polipropilene (PP), infatti, sono particolarmente adatte al contatto con gli alimenti</strong>, in particolar modo con quelli secchi, poi ci sono le plastiche composte o anche chiamate “accoppiate” che <strong>garantiscono la protezione al 100% dal contatto esterno</strong> (pensate ad esempio a quanti sacchetti vengono toccati sugli scaffali del supermercato); inoltre <strong>sono atossiche e impermeabili all’acqua o ai gas</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Altre caratteristiche importanti riguardano la <strong>flessibilità</strong>, la <strong>resistenza </strong>e la <strong>trasparenza </strong>del materiale, che permette di vedere il prodotto contenuto, favorendone la vendita.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Vetro, cartone o alluminio non possono vantare queste caratteristiche e rendono l’alimento più suscettibile ad alterazioni o modifiche. </p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>I packaging in Polietilene o Polipropilene permettono di conservare i cibi più a lungo mantenendo intatte le proprietà</strong>, non solo perchè forniscono un’adeguata protezione ma anche perchè sono molto resistenti sia agli urti o al contatto con altri materiali, che al deperimento, a differenza del cartone.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><mark class="has-inline-color has-black-color" style="background-color: rgba(0, 0, 0, 0);"><strong>Un packaging sicuro è un packaging certificato</strong></mark></h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Rimanendo in tema di sicurezza alimentare, <strong>è importante sottolineare che la materia prima utilizzata per il packaging debba essere certificata e dichiarata idonea al contatto con gli alimenti</strong>. Ci sono infatti particolari e severe norme comunitarie da seguire in tutto il processo di produzione, fin dalla scelta della materia plastica e dei granuli utilizzati. <strong>In particolare, si fa riferimento alle certificazioni UNI EN 15553/2008</strong>, sulla sicurezza alimentare <strong>e a ISO 9001:2015</strong> che garantisce un sistema produttivo in linea con i più alti standard qualitativi e di sicurezza. Noi di Teamplast otteniamo e rinnoviamo periodicamente entrambe le certificazioni e abbiamo anche adottato internamente una <a href="/certificazioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dettagliata Politica della Qualità e della Sicurezza </a>volta, fra le altre cose, ad assicurare il costante impegno al miglioramento e alla ricerca dei prodotti utilizzati.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><mark class="has-inline-color has-black-color" style="background-color: rgba(0, 0, 0, 0);"><strong>PE e PP: sicuro, affidabile e personalizzato</strong></mark></h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Oltre a tutte le proprietà positive della plastica che abbiamo già elencato, non dimentichiamo l’aspetto estetico, anche perchè si tratta di prodotti destinati alla vendita.<strong> Grazie alle moderne tecniche si stampa è possibile ottenere un packaging personalizzato e su misura dell’immagine aziendale</strong>, oltre a poter ovviamente riprodurre informazioni e specifiche tecniche legate al prodotto contenuto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Il risultato è quindi un prodotto finito unico nel suo genere e studiato sulla base delle specifiche esigenze del cliente</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4><strong><mark class="has-inline-color has-black-color" style="background-color: rgba(0, 0, 0, 0);">I prodotti di Teamplast per l’industria alimentare</mark></strong></h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p><strong>Da molti anni lavoriamo per l’industria alimentare e abbiamo maturato un’approfondita conoscenza delle esigenze di chi opera in quel settore</strong>. Sono tanti gli aspetti da considerare quando si pensa al contenimento e alla conservazione dei cibi, dalla scelta della materia prima, allo spessore del materiale plastico o alla sua forma e dimensione. </p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Noi di Teamplast produciamo moltissimi prodotti destinati al settore alimentare tra cui:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul>
<li>Buste in PP stampate</li>
<li>Copricassoni in PE neutri o colorati</li>
<li>Buste con barriera UV in PE neutre o colorate e stampate</li>
<li>Bobine in PP coex stampate</li>
<li>Buste in PE neutre o colorate e stampate</li>
<li>Bobine in PE neutre o colorate e stampate</li>
</ul>
<p><a href="https://teamplast-srl.it/category/prodotti/alimentare/">SCOPRI I NOSTRI PRODOTTI</a></p>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>E tanto altro. Ogni prodotto, inoltre, è realizzato su specifiche richieste del cliente per cui possiamo progettare l’imballo più adatto al tuo alimento o all’utilizzo finale.</p>
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