Microalghe e packaging sostenibile: il futuro degli imballaggi con il progetto Multiply
L’innovazione nel settore del packaging sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti, spinta dalla necessità di trovare materie prime alternative che siano realmente sostenibili e meno dipendenti dalle fonti fossili. In questo scenario di avanguardia si inserisce il progetto europeo Multiply, un’iniziativa strategica finanziata dal programma Horizon Europe, che promette di ridefinire gli standard della bioeconomia circolare.
L’obiettivo del progetto è estremamente ambizioso: sviluppare 10 nuovi prodotti destinati a 5 diversi settori applicativi, utilizzando le microalghe come alternativa biologica alle materie prime di origine petrolchimica o alimentare. Si tratta di una sfida che unisce scienza dei materiali, biotecnologia e industria, con l’intento di creare un ecosistema produttivo a basso impatto ambientale.
Le microalghe: una risorsa strategica per la bioeconomia circolare
Le microalghe rappresentano una delle frontiere più promettenti per l’industria moderna. A differenza delle colture terrestri, non sottraggono suolo agricolo alla produzione alimentare e possiedono una capacità di crescita estremamente rapida, catturando grandi quantità di CO2 durante il loro sviluppo. Grazie alla loro versatilità biochimica, possono essere coltivate per produrre composti funzionali ad alto valore aggiunto.
Nel contesto del progetto Multiply, la ricerca si concentra su cinque specie specifiche, selezionate per le loro proprietà uniche:
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Diatomee: alghe unicellulari caratterizzate da uno scheletro di silice, utili per applicazioni strutturali.
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Arthrospira (Spirulina): nota per l’alto contenuto proteico e di pigmenti funzionali.
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Tetraselmis e Nannochloropsis: specie ricche di lipidi, ideali per la produzione di oli bio-based.
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Chromochloris zofingiensis: studiata per la capacità di accumulare carotenoidi e molecole complesse.
Da queste biomasse, i ricercatori mirano a estrarre biopolimeri e additivi naturali in grado di conferire agli imballaggi proprietà barriera e meccaniche paragonabili a quelle delle plastiche tradizionali.
La sfida del packaging: dai film compostabili ai coating barriera
Il settore del packaging occupa un ruolo centrale all’interno di Multiply. La ricerca non punta solo a creare un materiale biodegradabile, ma a sviluppare soluzioni tecniche che risolvano problemi complessi della logistica moderna. Tra le applicazioni più rilevanti troviamo:
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Film compostabili ad alte prestazioni: imballaggi flessibili capaci di degradarsi naturalmente senza lasciare microplastiche.
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Coating barriera per supporti cartacei: l’obiettivo è creare strati protettivi derivati dalle alghe che rendano la carta resistente ai grassi e all’acqua. Questo permetterebbe di eliminare i tradizionali accoppiati carta/polietilene, rendendo l’imballaggio finale molto più facile da riciclare nel circuito della carta.
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Soluzioni bio-based per il packaging flessibile: l’utilizzo di oli algali per la sintesi di nuovi polimeri permette di ridurre l’impronta di carbonio della produzione di imballaggi plastici.
Imballaggi attivi e nuove funzionalità per il mercato
Un aspetto rivoluzionario di Multiply riguarda il concetto di packaging attivo, applicato specialmente al settore cosmetico. In questo caso, l’imballaggio smette di essere un semplice contenitore passivo. Grazie all’integrazione di estratti algali e matrici di incapsulamento, il packaging interagisce positivamente con il contenuto, garantendo una maggiore stabilità dei principi attivi e prolungando la shelf life del prodotto. Questo approccio riduce la necessità di aggiungere conservanti chimici all’interno delle formulazioni, offrendo al consumatore finale un prodotto più naturale e sicuro.
Innovazione, Ricerca e Sostenibilità: il futuro del packaging flessibile
Il settore degli imballaggi sta vivendo una trasformazione profonda e irreversibile. Le microalghe, i biomateriali e i coating innovativi rappresentano soltanto alcune delle tecnologie che potrebbero cambiare radicalmente il modo di progettare e consumare il packaging nei prossimi anni. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta: è necessaria una visione industriale che sappia tradurre la ricerca in soluzioni applicabili su larga scala, mantenendo l’efficienza produttiva richiesta dal mercato globale.
For companies like Teamplast Srl, seguire da vicino queste evoluzioni significa non solo restare competitivi, ma guidare attivamente il cambiamento verso un modello di business più responsabile. La partecipazione ideale a questo flusso di innovazione passa attraverso una progettazione che privilegi la semplificazione delle strutture. Se da un lato la ricerca europea come il progetto Multiply apre le porte a nuovi polimeri bio-based, dall’altro l’industria del packaging flessibile ha già individuato nella monomaterialità la chiave per un riciclo efficace.




